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Cliente
Donkey CrossFit
Obiettivo
Creare attesa per la challenge Rock the Floor
Consegna
3 spoiler e un finale, video verticali da 22 a 33 secondi
Tempi
2 settimane

Una gara di CrossFit vive di attesa. Gli atleti si iscrivono settimane prima, il pubblico decide se esserci, e nel mezzo c'è un periodo in cui bisogna tenere viva l'attenzione senza avere ancora niente da mostrare.

È esattamente il problema che aveva Donkey CrossFit con Rock the Floor: serviva un modo per far parlare della challenge prima che iniziasse, con dei contenuti che anticipassero lo spirito della gara senza rivelarla del tutto.

La richiesta: uno spoiler della gara

Non uno spot che elencasse data, luogo e categorie. Serviva qualcosa che desse un assaggio della challenge senza svelarla, e che la community avesse voglia di guardare, commentare e aspettare.

Il formato era obbligato: verticale, per Reels e Stories, dove la community di una palestra passa il suo tempo.

L'idea: far indovinare i workout

In una gara di CrossFit la domanda che tutti si fanno prima dell'inizio è una sola: quali saranno i workout? Gli spoiler sono nati da lì.

Ogni spoiler nasconde i workout della gara dentro oggetti del mondo rock, coerenti con il nome della challenge:

Chi riconosce l'indizio ha appena scoperto cosa lo aspetta in gara.

Il rebus trasforma un video promozionale in un piccolo gioco: invece di guardare e scorrere, la community si ferma, prova a indovinare e ne parla nei commenti.

Il personaggio: intravisto, poi rivelato

Il protagonista esisteva già: la mascotte del logo di Donkey CrossFit. Invece di presentarlo subito, l'ho usato come si usa un personaggio in un trailer.

Si rivela un po' di più a ogni episodio:

L'arena vuota del terzo episodio che si riempie nel finale e la chitarra che torna sono i fili che tengono insieme la serie.

Perché una serie funziona meglio di quattro spot separati. Un video singolo si guarda e si dimentica. Una serie con un mistero dà un motivo per tornare: chi ha visto il primo episodio vuole sapere il prossimo workout, e chi ha notato il personaggio vuole vederlo per intero. Per un evento che deve restare nella testa delle persone per settimane, è la struttura più adatta.

Perché il personaggio viene dal logo. La community riconosce subito la mascotte, quindi non serve presentarla. E ogni episodio rafforza il marchio della palestra invece di promuovere un volto qualsiasi.

Spoiler 1Non tutto va svelato
Spoiler 2Every sound on the minute
Spoiler 3Preparati, non sarà semplice
FinaleÈ il momento di Rock the Floor

La serie completa, nell'ordine di pubblicazione.

La parte difficile: la coerenza tra gli episodi

Una serie regge solo se gli elementi che tornano sono riconoscibili. L'asino intravisto nel buio deve essere la stessa sagoma del terzo episodio e lo stesso personaggio che sale sul palco nel finale. La chitarra dell'indizio deve essere proprio quella che suona, e l'arena deve essere la stessa, prima vuota e poi piena. Se cambiano forma o colore, il collegamento si perde e la rivelazione non funziona.

Mantenere questa coerenza è la parte tecnicamente più impegnativa di una produzione con l'intelligenza artificiale. Per questo personaggio e oggetti chiave vanno definiti con precisione all'inizio, e poi tenuti fermi in ogni scena.

Perché l'AI era la scelta giusta qui

Pensa a cosa avrebbe richiesto questa serie con una produzione tradizionale: un personaggio animato, con tempi e costi da studio di animazione, oppure un costume e delle riprese. E poi un concerto davanti a uno stadio pieno, che semplicemente non si gira per la promozione di una gara di palestra.

Con l'intelligenza artificiale la mascotte del logo è diventata una rockstar e lo stadio è diventato possibile, senza studio e senza set. Il risultato è stato un risparmio economico importante rispetto a una produzione tradizionale, con tempi compatibili con il calendario della gara.

Se ti interessa capire come si costruisce il prezzo di un lavoro così, ne parlo nell'articolo su quanto costa uno spot pubblicitario in AI.

I risultati

Questi sono i dati di Instagram dei tre spoiler, pubblicati sul profilo della challenge. Senza un euro di pubblicità: nessuna sponsorizzazione, solo diffusione organica.

7.573 visualizzazioni organiche, zero pubblicità
1.402 account raggiunti dal terzo spoiler
10-14 s tempo medio di visione
102 like e 11 commenti

Il dato che conta di più è il rapporto con il pubblico di partenza. Il profilo ha 1.325 follower: ogni spoiler ha raggiunto un numero di account paragonabile, e il terzo lo ha superato. I video non sono rimasti dentro la cerchia di chi seguiva già la palestra.

E questo senza pubblicità. Con una sponsorizzazione i numeri si comprano: senza, arrivano solo se le persone guardano, commentano e l'algoritmo decide di mostrare il video anche a chi non segue il profilo. In organico il risultato lo fa il contenuto, ed è per questo che vale di più.

Il secondo segnale è l'attenzione. Su video tra i 22 e i 33 secondi le persone sono rimaste in media tra 10 e 14 secondi, e per tutti e tre gli spoiler Instagram indica una percentuale di salti inferiore al solito per il profilo. In un feed dove si scorre in mezzo secondo, è la misura di un contenuto che trattiene.

Episodio Visualizzazioni Account raggiunti Visione media
Spoiler 1 · Amanda2.5871.11512 s
Spoiler 2 · EMOM2.02491514 s
Spoiler 3 · Bella Complex2.9621.40210 s

Cosa ne pensa il cliente

Mi sono trovato molto bene: ho trovato grande professionalità e competenza, ma soprattutto la capacità di capire subito quello di cui avevamo bisogno. Il risultato finale dei video è stato esattamente quello che cercavamo, sia come qualità che come resa del contenuto.
Alessandro Donkey CrossFit

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